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Cenni
storici tratti dal sito: it.wikipedia.org/wiki/Kawanishi_N1K I giapponesi introdussero l'interessante concetto di un caccia idrovolante che appoggiasse, anche in assenza di portaerei, le operazioni nelle isole del Pacifico. Buon esponente di questa idea fu il Kawanishi N1K1 Kyofu ("Vento possente"), espressamente concepito. L'aereo, nato da una specifica del 1940, volò all'inizio del 1942 e fu chiamato "Rex" dagli Alleati. Aveva l'ala in posizione media, un grande galleggiante centrale e due più piccoli all'estremità delle semiali con funzioni di stabilizzazione. Il motore era un Mitsubishi MK4E Kasei capace di erogare, nelle varie versioni installate, una potenza che andava da circa 1.460 a 1.530 cavalli. Era dotato di un armamento simile a quello dello "Zero", mentre alcune soluzioni tecniche, come le eliche controrotanti presenti nel prototipo e i galleggianti alari retrattili, vennero abbandonate nella produzione di serie, perché troppo complesse. Furono prodotti solo 85-99 esemplari tra il 1942 e il 1944 a causa delle ridotte possibilità della Kawanishi, ma aveva ottime qualità di volo, robusto ed affidabile, e le sue prestazioni, in particolare la velocità massima di circa 490 km/h a poco meno di 6.000 m di quota, erano certamente superiori a quelle dell'aereo che avrebbe sostituito, il Nakajima A6M2-N "Rufe", che in pratica era la versione idro del Mitsubishi A6M "Reisen" (Zero per gli Alleati) ma la cui velocità massima non superava i 440 km/h a 5.000 m di quota. In realtà contro i caccia "convenzionali", cioè basati a terra, i suoi 490 km/h non erano sufficienti. La filosofia alla base della quale era stato sviluppato il Kyofu, la medesima del Rufe, rifletteva le necessità giapponesi di poter disporre di aerei da caccia che potessero arrivare anche nelle più piccole isole del Pacifico, ove non sarebbe stato conveniente realizzare piste d'atterraggio convenzionali. Quando il nuovo caccia idrovolante fu pronto per la produzione di serie e la distribuzione ai reparti, la strategia offensiva giapponese era profondamente modificata, essendo divenuta principalmente difensiva perché ormai le cose volgevano al peggio. La conseguenza più immediata di questo mutamento fu che la necessità di disporre del Kyofu non fu più prioritaria, e alla fine la sua produzione fu interrotta dopo meno di 100 esemplari; ma non tutto andò perso con la fine del programma Kiofu.
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